Whitney Houston: Bobby Brown fa causa ai produttori del documentario Can I Be Me

Un documentario su Whitney Houston, Can I Be Me, è al centro di una causa intentata da Bobby Brown, il marito della star.

Bobby Brown ha fatto causa a Showtime e BBC a causa del documentario Whitney: Can I Be Me in cui vengono utilizzati circa trenta minuti di video in cui appare insieme ai suoi figli, contenuti per cui la produzione non avrebbe ottenuto il permesso necessario a permetterne la diffusione e proiezione.

Le carte presentate dagli avvocati del produttore musicale dichiarano: "Il documentario contiene dei filmati che Brown e la sua defunta figlia Bobbi Kristina Brown non avevano mai deciso di diffondere. Brown e sua figlia appaiono nel film per un periodo di tempo significativo che supera i trenta minuti... Brown non ha mai firmato l'approvazione per l'utilizzo o stretto un accordo che preveda la messa in onda del materiale che appare nel film".

I legali sostengono inoltre: "Il film contiene delle immagini degli altri figli di Brown, Landon Brown, Robert 'Bobby' Brown Jr. e LaPrincia Brown quando erano ancora minorenni. Brown non ha mai dato il proprio consenso alla lora presenza nel film Can I Be Me e nemmeno i suoi figli".

Il documentario è stato presentato in anteprima nel 2017 al Tribeca Film Festival ed è poi andato in onda sugli schermi televisivi di Showtime e BBC, oltre a essere prevista una distribuzione in Germania, Italia e Paesi Bassi senza il consenso della famiglia Brown.

La richiesta degli avvocati è quella di ottenere circa 2 milioni di dollari per i danni subiti.

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