B-Movies: in anteprima l'episodio "The Bride and the Beast" della docu-serie

B-Movies, la serie di ARTE arrivata alla sua seconda stagione, debutterà online sabato 1 dicembre e in anteprima potete vedere l'episodio The Bride and The Beast.

B-Movies (Nanaroscope), la webserie di genere documentario arrivata alla sua seconda stagione, sarà disponibile sulla piattaforma ARTE a partire da sabato 1 dicembre e potete vedere qui in anteprima su Movieplayer.it l'episodio intitolato The Bride and The Beast.
Il progetto di Régis Brochier, creatore del sito Nanarland, è composto da dieci episodi della durata di dieci minuti che approfondiscono la storia dei B-Movies, i film prodotti con pochi mezzi e un budget limitato per provare a rallentare il calo degli spettatori nelle sale degli Stati Uniti, ora ricordati come il trionfo del kitsch. Il termine nanar, in francese, indica infatti un film realizzato talmente male da risultare involontariamente comico e divertente. Ogni episodio mostra sullo schermo le scene più emblematiche dei titoli analizzati, rivelandone i segreti legati alla realizzazione, ai produttori e ai registi. Spazio quindi a un Superman turco che vola attraverso un asciugacapelli, una space-opera italiana anni '80 con effetti speciali che risalgono agli anni '50, un giallo irano-americano reso particolarmente assurdo da 26 anni di riprese, un gorilla lussurioso...

The Bride and The Beast racconta probabilmente l'adulterio più creative della storia del cinema, ambientato nell'America puritana di fine anni Cinquanta. Lo sceneggiatore è Ed Wood, già eletto peggior regista di sempre ma adorato da Tim Burton, e grande appassionato di pellicce di angora. Se in King-Kong, negli anni 30, le fantasie e la trasgressione rimanevo nascoste da una coltre di ambiguità, qui non ci sono più dubbi. È amore tra la sposa e il gorilla.

Ecco l'episodio:

Le trame delle altre puntate sono le seguenti:

Megaforce
Negli anni 80 Hollywood inventa i "blockbuster", e Megaforce ne è l'esempio più flagrante. Questo film aveva un budget di 20 milioni di dollari, il doppio di E.T. e Guerre Stellari, ma fu un fiasco al cinema: 6 milioni di ricavi al botteghino. Poco male, perché il copione, scritto per un pubblico pre-adolescenziale, aveva come primo obiettivo quello di far vendere gli oggetti di merchandising legati al film. E in quel campo il successo fu totale, dato che ancora oggi esistono collezionisti appassionati. È Barry Botswick, interprete dell'eroe principale di Megaforce, a raccontarci la storia di questo flopbuster che fece del ridicolo un arte.

L'invasione dei ragni giganti
L'invasione dei ragni giganti, girato nel Wisconsin nel 1975, nasconde tante storie nella storia. Ad esempio quella del produttore, che costrinse il regista Bill Rebane a costruire ragni sempre più grandi nonostante un budget minuscolo, fino ad utilizzare un vecchio maggiolone per il corpo del mostro. O quella dei ricavi, ben 24 milioni di dollari, che si volatilizzarono, lasciando nelle tasche del regista 1.000 miseri dollari.

Starcrash
Starcrash è l'improbabile copia di Star Wars, solo che qui ci sono dei veicoli spaziali in vasetti di yogurt che esplodono come dei petardi, i mostri sono veramente in cartapesta e l'eroina è una playmate italiana leggermente vestita. Grazie ai suoi effetti speciali incredibilmente fatti in casa, Starcrash è alla fine un film di una poesia straordinaria, che celebra l'analogico.

Dangerous Men
John S. Rad, ex architetto di Teheran, iraniano emigrato a Los Angeles, ha passato 20 anni della sua vita (1985-2005, è morto due anni più tardi) a girare Dangerous men. Una sceneggiatura totalmente incoerente, che lascia perplessi. Il suo però è un ibrido estremamente raro, ove i codici culturali iraniani si mischiano a quelli americani, e tutto è firmato dall'autore, persino le musiche e i canti. Solo le riprese sono ad opera di un altro, Peter Palian, ex cameraman ufficiale dello Scià di Persia...

Süpermen Dönüyor
Süpermen Dönüyor è il più grottesco remake di Superman che sia mai stato realizzato, ed è stato in passato classificato come il secondo peggior film della storia. Davanti a sé, naturalmente, un altro film della "Turksploitation", una gigantesca ondata di film copiati dai produttori turchi a cavallo tra gli Settanta e Ottanta. Come fa a volare Superman in questo film? Grazie all'asciugacapelli della moglie del regista, Kunt Tulgar, che ci racconta anche come è possibile che dei pezzi originali di Guerre Stellari si ritrovino all'interno del Turkish Star Wars...

Karate contro mafia
Karate contra mafia è un film di karate, girato nelle Canarie da Ramon Saldias, facendo però credere agli spettatori che fosse ambientato ad Hong Kong. È un film di un'ingenuità colossale, che lo rende unico nel suo genere. Tutta la comunità cinese di Las Palmas fu coinvolta, con i suoi ristoranti asiatici e i suoi anziani saggi. Le targhe delle automobili furono sostituite, mentre agli occhi del protagoniste fu applicato dello scotch per farlo sembrare a un cinese. Il film fu un disastro nelle sale, ma fu un successo in videocassetta... per gli abitanti dell'isola.

I Topi di Manhattan
The Manhattan Rats (1984), girato in un oscuro studio italiano dal prolifico Bruno Mattei, ci offre il primo "Mad Max Indoor". Un diluvio di topi viene regolarmente e vigorosamente lanciato alla testa di coraggiosi "comici", ricordandoci che la protezione degli animali non è sempre stata una priorità nei set cinematografici.

Commando Phantom
Il Vietnam hollywoodiano degli anni '80 con i suoi eroi a prova di proiettile hanno ispirato delle copie filippine realizzate con un'arma segreta: l'esercito locale ei suoi mezzi, ma soprattutto alcuni veri attori yankee, come Max Thayer, specialmente da Los Angeles a ratibois la giungla - e l'ha amato. Film esplosivi con anticomunismo primari come la loro realizzazione.

Guerre disastrose - Terremoto contro Tsunami
Le pepite di domani si realizzano oggi: con un pragmatismo degno dei più grandi produttori e una strategia ferma. Ted Chalmers disegna concetti scioccanti che inondano il mercato di Z. Come questo duello tra un terremoto e un tsunami, girato nei fine settimana da attori wannabee. Il loro entusiasmo è spiazzante.

Dal 17 ottobre ARTE, il canale culturale europeo, si è arrichito con la versione italiana fruibile su www.arte.tv/it e tramite applicazione per smartphone, tablet e smart TV, nonché sul servizio tivùon! di tivùsat.
Ogni settimana ARTE, attraverso l'offerta streaming multilingue, offre 10 ore di nuovi programmi sottotitolati: documentari nel campo delle scoperte, inchieste, società, scienze, cultura e arte, ma anche appuntamenti come i magazine ARTE Reportage con approfondimenti sull'attualità europea e internazionale e il magazine culturale europeo Metropolis. Nel palinsesto trova ampio spazio anche lo Spettacolo, grazie a una scelta di programmi dell'offerta musicale ARTE Concert, concerti di musica classica e leggera, opera, jazz e ancora elettronica e rock.

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Cinecittà World
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