L'uomo che rubò Banksy

2018, Documentario

3.0
L'uomo che rubò Banksy (2018)
Genere
Documentario
Durata
Regista
Uscita ITA

Nel 2007, il misterioso artista Banksy si introduce nei territori occupati in Palestina e firma a suo modo case e muri di cinta. Non tutti i palestinesi gradiscono e qualcuno pensa di trarre vantaggio dalla situazione: uno dei murales, che raffigura un soldato israeliano che chiede i documenti a un asino, viene letteralmente asportato, dando vita a un’odissea in bilico tra il mercato d’arte e la politica internazionale.



#LuomocherubòBanksy, Marco Proserpio racconta l’epopea di un’opera d'arte rubata e messa all’asta
Perché ci piace
  • Non solo uno sguardo sul mondo della street art e il suo spirito rivoluzionario, ma un film politico: partendo dal furto del graffito disegnato da
  • Banksy sul muro che divide i territori occupati da Israele, Proserpio amplia il campo di riflessione dall’arte alla politica.
  • La capacità di porre interrogativi di natura etica e veicolarli in maniera semplice e diretta.
  • La scelta di seguire la narrazione attraverso il punto di vista di Walid The Beast, tassista e convinto body builder del luogo, che susciterà la simpatia di molti spettatori.
Cosa non va
  • Chi si aspetta un film su Banksy potrebbe rimanere deluso. L’artista che ha sempre nascosto la propria identità, è in realtà solo un pretesto per affrontare temi che trascendono l’arte.

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